LANEROSSI: L’IMPORTANZA DEL TERRITORIO

Nel 1817 grazie a Francesco Rossi comincia l’avventura imprenditoriale di Schio, Vicenza, che diventa poi a partire dal 1849 l’impresa Lanerossi con il figlio di Francesco, Alessandro.
Deputato e poi senatore del Regno d’Italia, Alessandro Rossi riesce a risollevare l’economia scledense portando grandi riforme e innovazioni soprattutto nell’industria laniera facendo della Lanerossi una delle maggiori industrie italiane. Nonostante le difficoltà del suo tempo, Alessandro promuove numerosi investimenti per aumentare la capacità produttiva dell’azienda, introducendo innovazioni tecniche, potenziando gli impianti esistenti e costruendone di nuovi, come la Fabbrica Alta, uno delle più valide testimonianze odierne dell’Archeologia Industriale nazionale.
Grande sostenitore delle barriere doganali sull’esempio americano, sostiene che la concorrenza internazionale è il principale ostacolo per lo sviluppo industriale italiano. La ristrutturazione finanziaria e organizzativa dell’azienda sono i punti cardine della sua politica economica tanto che nel 1873 il Lanificio Rossi fa quotare le sue azioni nella borsa a Milano e nel 1877, a Roma, fonda l’Associazione Laniera Italiana. Durante questa fase di rinnovamento promossa da Alessandro Rossi si assiste anche alla costruzione del Giardino Jacquard, del Teatro Jacquard, dell’Asilo d’Infanzia ed il Nuovo Quartiere Operaio.
Francesco ed Alessandro Rossi costruiscono a partire dall’inizio del XIX secolo un esempio esemplare di industrializzazione con alti livelli lo sviluppo manifatturiero locale.