MARZOTTO: LA CITTà SOCIALE

Nel 1836 Luigi Marzotto, bisnonno di Gaetano, apre il primo lanificio a Valdagno con 12 addetti.
Ma è con Gaetano Marzotto che tra il 1922 e il 1929 l’azienda subisce una radicale riorganizzazione: i macchinari vengono rinnovati e incrementati, gli edifici rinnovati, i dipendenti passano da 1200 a 3500.
Per volere di Gaetano nasce a Valdagno la Città sociale, su progetto dell’architetto Bonfanti, come continuazione ideale della fabbrica: abitazioni, scuole, asili nido, case di riposo, impianti sportivi e strutture ricreative, servizi per gli operai e per le loro famiglie. Intanto l’azienda cresce e si espande in tutto il nord ed il centro Italia. Nel 1935 solo i dipendenti valdagnesi ammontano a 7500, a 10000 contando gli extra-veneti.
Alla fine degli anni Trenta il Gruppo Marzotto copre il 40-50% delle intere esportazioni laniere italiane.
Nel 1972 Pietro Marzotto succede a Gaetano alla guida del Gruppo e implementa una strategia di crescita e diversificazione. Negli anni ’80 inizia un processo di acquisizioni in Italia, internazionalizzazione, concentrazione nei core-business, identificazione in marchi di alto valore, fino a rivoluzionare la propria fisionomia.
Oggi il Gruppo Marzotto è un protagonista di rilevanza mondiale nell’industria del tessile ed ha nell’innovazione la propria missione strategica.